Tutto iniziò nel febbraio dell'anno 2014, un po' per gioco, un po' per dovere.
Volevo creare un accessorio differente, difficile da imitare, con una tecnica di base al tempo stesso originale e ricercata, da abbinare a quello che il mio negozio offre.
In effetti, quando ho visto per la prima volta gioielli realizzati in questo modo, non avrei mai immaginato di riuscire a creare qualcosa con le mie mani impazienti.
Vi assicuro che tuttora non sono in grado di sistemare un bottone, MA... posso confermare di essere pienamente soddisfatta di questo hobby.
Con questo post, vorrei renderVi partecipe del mio entusiasmo, del tempo che impiego, delle scelte accurate per perline, bottoni, swarovski e aggeggini strambi di cui non conoscevo nemmeno l'esistenza; si possono trovare svariati siti che raccolgono liste infinite di minuteria, fili e attrezzi; vi sono profili Facebook con commenti di donne che vorrebbero tutto, ma proprio tutto (soprattutto Federica), e vi sono anche fiere dove queste donne fanno la fila alle casse e spingono, urtano e si lamentano, perché il pensiero tragico e truce che riempe il cervello è:
"ci dobbiamo muovere, altrimenti non troviamo niente".
Più o meno la stessa situazione e le stesse sensazioni nei giorni in cui è uscito il film "50 sfumature di grigio".
Ci sono donne veramente ansiose.
Tutto ciò per dire che la mia prima fiera è stata così, un po' come il primo appuntamento nella veste dell'uomo, perché, Vi giuro, si entra con l'idea di spendere un TOT e si esce spendendo TOTx3.
Così è iniziata la mia avventura ed è meraviglioso sapere che qualcuno apprezza il tuo lavoro.
Vorrei però precisare che, nonostante sia alla portata di tutti, non è così semplice come sembra.
Per chi non sa cos'è, è una tecnica nata nell'Europa dell'Est ed è chiamata "Soutache" perché prende il nome dalle fettucce di viscosa (piattine, corde intrecciate a spina) degli ornamenti delle casacche militari. E un bel giorno, artiste come Dori Csengeri (fateVi un giretto nel suo sito) hanno ben pensato di occupare il loro tempo producendo gioielli alternativi.
Tempo, molto tempo.
Fossilizzo la Vostra attenzione sul tempo perché è il componente fondamentale di questa abilità, mischiata ad una buona dose di pazienza. La precisione è solo conseguenza.
Non si tratta di minuti, ma di ore, giorni, di prove, di colla che si attacca alle dita e fatica a togliersi, di perline perse sotto i mobili, di bava da pesca che termina proprio quando si deve consegnare il lavoro all'eventuale cliente e di parolacce che scappano ad ogni piccolo errore.
MA è alla portata di tutti, perché, modestamente (ahahah), sono in grado di eseguire il gioiello che volete, anche con gli scarti del tessuto del Vostro abito.
Con me anche FEDERICA, una ragazza che ha esperienza in sartoria e che voleva complicarsi la vita, ha deciso di seguire lo stesso percorso. Abbiamo due stili non troppo simili, lei molto più vivo, io un po' più classico. Il suo nome d'arte è KiMa e potete trovarla su Facebook.
Qui di seguito, alcune delle nostre creazioni:
![]() |
| Orecchini Soutache Marikatté |
![]() |
| Orecchini Soutache KiMa |
![]() |
| Orecchini Soutache Marikatté |
![]() |
| Orecchini Soutache KiMa |
Visitate le nostre pagine!
Cerca su Facebook la pagina "Marikatté di Marika Saoncella" e clicca su "Mi piace" per rimanere aggiornata, oppure cerca il profilo "marikatteshop" su Instagram!
Cerca su Facebook la pagina "Marikatté di Marika Saoncella" e clicca su "Mi piace" per rimanere aggiornata, oppure cerca il profilo "marikatteshop" su Instagram!




Nessun commento:
Posta un commento