mercoledì 24 giugno 2015

Fratelli d'Italia... ma anche no.

Vorrei raccontarVi due storie.
Entrambe non riguardano il mio lavoro, ma... in un qualche modo, purtroppo, lo spengono.
Vorrei raccontarVi due storie, perché l'Italia è un paese di lavoratori e so che se amate il Vostro lavoro, non vorreste mai vederlo spegnersi.

Vi chiedo di spendere pochi minuti. Sarò brevissima.

Prima storia, tratta da un episodio quotidiano dei nostri piccoli paesi "campagnoli".
Una signora entra in un negozio per acquistare un prodotto visto in vetrina, un po' scettica. Non ha importanza sapere di che prodotto si tratta, ma Vi informo che la signora stessa lo acquista, pur essendo scettica.
Dopo qualche giorno torna nello stesso negozio per comunicare al proprietario che il prodotto acquistato ha riscosso enorme successo tra le amiche, ma ha MENTITO sul luogo dove l'ha acquistato.

Negozietto di periferia.
La signora ha ritenuto opportuno sottolineare che il prodotto ha più valore se acquistato in città.


Seconda storia, tratta da "Il Testimone", programma su MTV.
Due ragazzi italiani conseguono una laurea in legge, credo, ma non trovano lavoro. Condividono un hobby che ha poco a che fare con quello che hanno studiato: disegnano gioielli, ma qui in Italia le porte si sono chiuse troppe volte.
Decidono di fare un viaggio in America e, così, per gioco, presentano le loro bozze ad una di quelle associazioni che finanziano un progetto SE considerato valido. I ragazzi hanno in possesso solo pezzi di carta marchiati della loro creatività.
Il giorno dopo un corriere della FedeEx consegna loro un assegno con diverse cifre ed un biglietto di conferma: "Potete procedere" o qualcosa di simile.
I due ragazzi, emozionati, tornano in Italia e chiedono aiuto ad una delle città simbolo dei gioielli, ma varie porte si chiudono, perché sbarbatelli e presuntuosi, forse.

Oggi vendono pezzi unici e costosi.
La città a cui hanno chiesto aiuto li chiama insistentemente, ma loro non vogliono più rispondere.


Viva il "made in Italy", i "piccoli artigiani"!

Ah, no. abbiamo sbagliato paese.


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martedì 16 giugno 2015

Soutache? Parliamone (parte2)

Avete provato?
Dai, non è divertente?
La scelta, poi, di tutti i componenti è pazzesca. Man mano che si produce, la qualità migliora, anche quella di ciò che si compra.
Tuttavia... i primi acquisti non si dimenticano mai. Come i cabochon Lunasoft e le piattine color pesca. L'altro cabochon è un bottone realizzato con un ritaglio di tessuto di un abito Kaos della collezione P/E 2014.

Vi presento il risultato:

Orecchini Soutache

In questo brevissimo post vorrei aggiungere un'altra foto: si tratta di un'opera compiuta dalla mia vecchia e unica allieva Federica, la quale non si accontenta mai delle banalità.

Sandalo Soutache

Tanta roba, eh?

Per scoprire foto più dettagliate visitate la sua pagina Facebook. Cercate KiMa!

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martedì 26 maggio 2015

Soutache? Parliamone (parte 1)

Tutto iniziò nel febbraio dell'anno 2014, un po' per gioco, un po' per dovere. 
Volevo creare un accessorio differente, difficile da imitare, con una tecnica di base al tempo stesso originale e ricercata, da abbinare a quello che il mio negozio offre.
In effetti, quando ho visto per la prima volta gioielli realizzati in questo modo, non avrei mai immaginato di riuscire a creare qualcosa con le mie mani impazienti.
Vi assicuro che tuttora non sono in grado di sistemare un bottone, MA... posso confermare di essere pienamente soddisfatta di questo hobby.
Con questo post, vorrei renderVi partecipe del mio entusiasmo, del tempo che impiego, delle scelte accurate per perline, bottoni, swarovski e aggeggini strambi di cui non conoscevo nemmeno l'esistenza; si possono trovare svariati siti che raccolgono liste infinite di minuteria, fili e attrezzi; vi sono profili Facebook con commenti di donne che vorrebbero tutto, ma proprio tutto (soprattutto Federica), e vi sono anche fiere dove queste donne fanno la fila alle casse e spingono, urtano e si lamentano, perché il pensiero tragico e truce che riempe il cervello è:

"ci dobbiamo muovere, altrimenti non troviamo niente". 

Più o meno la stessa situazione e le stesse sensazioni nei giorni in cui è uscito il film "50 sfumature di grigio".
Ci sono donne veramente ansiose.
Tutto ciò per dire che la mia prima fiera è stata così, un po' come il primo appuntamento nella veste dell'uomo, perché, Vi giuro, si entra con l'idea di spendere un TOT e si esce spendendo TOTx3.

Così è iniziata la mia avventura ed è meraviglioso sapere che qualcuno apprezza il tuo lavoro.
Vorrei però precisare che, nonostante sia alla portata di tutti, non è così semplice come sembra.
Per chi non sa cos'è, è una tecnica nata nell'Europa dell'Est ed è chiamata "Soutache" perché prende il nome dalle fettucce di viscosa (piattine, corde intrecciate a spina) degli ornamenti delle casacche militari. E un bel giorno, artiste come Dori Csengeri (fateVi un giretto nel suo sito) hanno ben pensato di occupare il loro tempo producendo gioielli alternativi.
Tempo, molto tempo.
Fossilizzo la Vostra attenzione sul tempo perché è il componente fondamentale di questa abilità, mischiata ad una buona dose di pazienza. La precisione è solo conseguenza.
Non si tratta di minuti, ma di ore, giorni, di prove, di colla che si attacca alle dita e fatica a togliersi, di perline perse sotto i mobili, di bava da pesca che termina proprio quando si deve consegnare il lavoro all'eventuale cliente e di parolacce che scappano ad ogni piccolo errore.
MA è alla portata di tutti, perché, modestamente (ahahah), sono in grado di eseguire il gioiello che volete, anche con gli scarti del tessuto del Vostro abito.
Con me anche FEDERICA, una ragazza che ha esperienza in sartoria e che voleva complicarsi la vita, ha deciso di seguire lo stesso percorso. Abbiamo due stili non troppo simili, lei molto più vivo, io un po' più classico. Il suo nome d'arte è KiMa e potete trovarla su Facebook. 

Qui di seguito, alcune delle nostre creazioni:

Orecchini Soutache Marikatté

Orecchini Soutache KiMa

Orecchini Soutache Marikatté

Orecchini Soutache KiMa
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venerdì 22 maggio 2015

Il freddo all'improvviso

No, davvero.
La temperatura è scesa vorticosamente.
L'altro ieri sudavo.

... Marikatté ha la soluzione giusta per questa giornata! Il cappottino Kaos mi sembra indicatissimo per oggi.

Cappottino Kaos

E due diversi outfit per completare il Vostro look, ovviamente abbinati.
(Consiglio un paio di boots. Qui continua a piovere...)

A sx: Camicia Kaos di seta, Jeans Kaos
A dx: Pull So Allure, Jeans Sexy Woman

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giovedì 21 maggio 2015

... Sole cercasi!

"Maggio vai adagio".
Non avete ancora fatto il cambio dell'armadio?
Tranquille, nemmeno io.
Nel frattempo, mentre Voi sistemate il guardaroba ed io il blog, Vi posto la foto di un outfit che potete trovare presso Marikatté, firmato Kaos & So Allure.

Top Kaos ; Gilet So Allure ; Pantalone So Allure ; Borsa fatta a mano
Non è la giornata più adatta per questo completino fresco, quindi Vi propongo la classica giacca di So Allure.
Vi assicuro che indossata è semplicemente perfetta.

Giacca So Allure
Posso solo confermare che chi la indossa per la prima volta, non la dimentica.
Chi l'ha già acquistata, invece, dimentica di indossarla: troppo comoda!

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